Agrigento tra le Alpi e le Piramidi

occhiorecchio

 

QUANDO LA FOTO SI FA 'PROSSIMO' di Fabio De Vecchi

Credo di conoscere bene il lavoro di Tano Siracusa, lo seguo dagli inizi, quando non lo conoscevo neanche, anzi, per meglio dire, quando lui non conosceva me. E, se ci capisco qualcosa, credo semplicemente che sia uno dei più grandi fotografi che ci siano oggi al mondo. E non mi sembra di esagerare. Siamo diventati amici e ho anche avuto l’opportunità di “collaborare” con lui. La prima volta quando, chiamato a realizzare un cortometraggio con i detenuti del carcere di Agrigento, ha accettato di seguirmi e scattare delle foto durante le riprese.

 

SCIASCIA VISTO DA NOI di Daniele Macheda

A venti anni dalla morte un ricordo del maestro di tre suoi amici

Tre artisti, Bruno Caruso, Giuseppe Modica e Nunzio Gulino, amici dello scrittore racalmutese Leonardo Sciascia, ed autori, fra gli altri, delle incisioni che l'associazione Amici di Leonardo Sciascia pubblica in una collana di cartelle da tredici anni, ci hanno rilasciato un ricordo del maestro, a venti anni dalla morte.

Bruno Caruso
Bruno Caruso
Nunzio Gulino
Nunzio Gulino
Giuseppe Modica
Giuseppe Modica
 

'ASPETTANDO MONTALBANO' IRONICA E DESOLATA STORIA AGRIGENTINA di Giovanni Taglialavoro

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'Aspettando Montalbano' è il titolo del lungo racconto che segna l'esordio narrativo di Guglielmo Trincanato. Un aureo libello, un finissimo racconto su Agrigento attraverso le surreali vicende di un circolo culturale di Porto Empedocle, intitolato a Pirandello. Estenuato dalle solite, allusive, volgari e macchiettistiche concioni su donne e tradimenti, il circolo vira verso un possibile e ardito cambiamento: revocare l'intitolazione a Pirandello e assegnarla a Sciascia. I soci si dividono, si formano due schieramenti contrapposti al punto che l'unica soluzione appare quella di chiamare come arbitro, per un parere disinteressato e autorevole, Andrea Camilleri. E lo 'sventurato' rispose.

 

IN UN GIARDINO PUBBLICO LUIGI E OMAR di Gerlando Mangione

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''Le scene di degrado non possono più essere minimamente tollerate perche' e' inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici, ad ogni ora del giorno e della notte, come avviene per esempio ormai da qualche giorno in Piazza Oberdan. Chi non e' in regola e non ha mezzi di sostentamento deve infatti essere allontanato dal nostro Paese e non 'spostato' in un altro quartiere della citta''.

 

UN'INDIGESTA CUCINA ANTIMAFIA di Alfonso Leto

Ma davvero, ancora, un giornale come "La Repubblica-Palermo", per mano della sua redattrice Paola Nicita, ha la voglia di prestare fianco e spazi alle cosiddette provocazioni di Sgarbi e Toscani, in fatto di mafia? E senza una nitida presa di posizione critica?  (-Vero è anche che il quotidiano in questione è stato troppo impegnato, nella scorsa settimana, a promuovere una specie di televoto per sapere se i lettori gradissero l'allargamento al PD della giunta Lombardo...-).
 

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