Sebino

Agrigento tra le Alpi e le Piramidi

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'ASPETTANDO MONTALBANO' IRONICA E DESOLATA STORIA AGRIGENTINA di Giovanni Taglialavoro

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'Aspettando Montalbano' è il titolo del lungo racconto che segna l'esordio narrativo di Guglielmo Trincanato. Un aureo libello, un finissimo racconto su Agrigento attraverso le surreali vicende di un circolo culturale di Porto Empedocle, intitolato a Pirandello. Estenuato dalle solite, allusive, volgari e macchiettistiche concioni su donne e tradimenti, il circolo vira verso un possibile e ardito cambiamento: revocare l'intitolazione a Pirandello e assegnarla a Sciascia. I soci si dividono, si formano due schieramenti contrapposti al punto che l'unica soluzione appare quella di chiamare come arbitro, per un parere disinteressato e autorevole, Andrea Camilleri. E lo 'sventurato' rispose.

 

IN UN GIARDINO PUBBLICO LUIGI E OMAR di Gerlando Mangione

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''Le scene di degrado non possono più essere minimamente tollerate perche' e' inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici, ad ogni ora del giorno e della notte, come avviene per esempio ormai da qualche giorno in Piazza Oberdan. Chi non e' in regola e non ha mezzi di sostentamento deve infatti essere allontanato dal nostro Paese e non 'spostato' in un altro quartiere della citta''.

 

UN'INDIGESTA CUCINA ANTIMAFIA di Alfonso Leto

Ma davvero, ancora, un giornale come "La Repubblica-Palermo", per mano della sua redattrice Paola Nicita, ha la voglia di prestare fianco e spazi alle cosiddette provocazioni di Sgarbi e Toscani, in fatto di mafia? E senza una nitida presa di posizione critica?  (-Vero è anche che il quotidiano in questione è stato troppo impegnato, nella scorsa settimana, a promuovere una specie di televoto per sapere se i lettori gradissero l'allargamento al PD della giunta Lombardo...-).
 

OLTRE LE CORNICI, OLTRE QUESTO TEMPO di Pietro Baiamonte

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Le foto di Tano non stanno mai ferme. Recalcitrano, tendono spasmodicamente oltre lo steccato delle cornici, ostinate conducono altrove. Ho avuto modo di vedere i provini delle ultime in mostra, dentro lo studio di Davide, cornice perfetta alle parole che narrano la realtà stemperando la loro durezza nell’azzurro soffuso e nella levità della luce che penetra dai vetri opachi. Qui la realtà roboante è bandita.

 

SGUARDI DALLA RUPE di Adriana Iacono

Ananta delle voci bianche di Angela Passarello (copertina)
Ananta delle voci bianche di Angela Passarello (copertina)
Più che un bestiario un canto poetico di dolore e innocenza, una forma di preghiera. Non a caso Angela Passarello ha intitolato la sua raccolta di micro racconti “Ananta delle voci bianche”. Ananta, si apprende dal breve glossario alla fine del libro, è il bianco serpente cosmico sulle cui spire riposa Vishnu tra una creazione e l’altra. Vishnu è la divinità induista, Ananta significa infinito.
 

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