UNA MOSTRA A SOSTEGNO DEL MICROCREDITO IN MADAGASCAR di Tano Siracusa

'Pousse pousse' è il modo con cui ad Antsirabe, in Madagascar, chiamano gli uomini-taxi. Pare siano 1.500 e si vedono trottare per le vie della città, quasi sempre a piedi nudi, trainando i passeggeri sui loro carrozzini a due ruote. Sono poverissimi. Guadagnano l'equivalente di cinque, otto euro al giorno e hanno famiglie molto numerose. Sono entrato in un paio delle loro abitazioni, baracche di due metri per due in quartieri senza fogne. In una di queste abitazioni c'era solo un letto grande e niente altro. Su quel letto dormivano in dieci.
Da alcuni anni il dott. Lo Curto si reca periodicamente in Madagascar e assiste le famiglie dei 'pousse pusse'. Davanti la casa di Isabelle, infermiera, che lo collabora assieme ad un paio di altri volontari malgasci, ogni mattina per alcuni giorni si ordina una lunga fila di donne e di bambini che aspettano di essere visitati e di ricevere le medicine portate dall'Italia.
Dall'anno scorso, avviato dal dott. Lo Curto e da altri suoi collaboratori italiani, va avanti un progetto di microcredito, piccole somme date in prestito senza interesse alle mogli o alle vedove dei 'pousse pousse'.
Quest'anno più del sessanta per cento delle donne ha restituito la somma, che è stata riconsegnata in prestito raddoppiata.
Come avevo già fatto in Benin, ma anche a Conakry, in Guinea, e nella regione di Trivandrum in India, ho fotografato l'attività di Aldo Lo Curto e il contesto in cui si svolge.
Da quegli scatti è nata una mostra che verrà inaugurata il 30 dicembre al centro Pasolini di Agrigento e che è collegata all'iniziativa dei prestiti. La vendita delle foto andrà infatti ad alimentare il fondo per il microcredito. [img:2 align=center title=none]