TELEACRAS DI TAGLIALAVORO: UN'ARIA DI PRIMAVERA IN UNA CITTA' MALEODORANTE di Angelo Gallo Carrabba

Carissimo Direttore,
ché quando lo sei stato una volta, e come lo sei stato tu per noi, lo resti per sempre, Direttore...
carissimo Direttore, già altre volte, privatamente, ti ho scritto per ringraziarti di quello che mi hai dato ed insegnato in quegli anni irripetibili di Teleacras. Non ho letto il tuo libro, non so se avrò la fortunata occasione di farlo (ora vivo e lavoro a Perugia), ma immagino l'affetto e l'orgoglio che avrai messo nel rievocare quella stagione che fu un soffio d'aria primaverile nell'aria stantia e spesso maleodorante della nostra amata/odiata città.
Credo che, se un giorno qualcuno si troverà a fare una riflessione seria sul progressivo ed inarrestabile degrado della nostra terra, dovrà chiedersi perché mai quell'esperienza - che non fu solo scuola di giornalismo, ma anche di coscienza civile, di dignità umana, di educazione al bello ed al rispetto degli altri - abbia potuto chiudersi senza lasciare alla città un'eredità che non fosse solo la testimonianza di tante belle intelligenze prestate al mondo.
Un grande abbraccio, spero che ci si possa risentire prima o poi
Angelo Gallo Carrabba

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