UN VERO MIRACOLO ITALIANO! di Zar

[img:1 align=center title=none] In Italia possono accadere i MIRACOLI? Sembrerebbe di sì e i Tg ci danno puntualmente ogni anno notizia della liquefazione del sangue di San Gennaro seguita da migliaia e migliaia di devoti. I miracoli però possono accadere anche negli stadi. Mi ha fatto molto riflettere un video che molti di voi probabilmente avranno già visto, in cui un invalido civile in carrozzella durante una partita del Palermo si alza in piedi esultando su un'azione della propria squadra del cuore mentre uno spettatore incredulo grida alla telecamera : ''il Palermo miracolo fa!''
Francesco Taglialavoro, ricevuto da me questo video, mi ha invitato a scrivere sull'Italia e sulle questioni economiche che ci riguardano tutti.
Credo che sia utile, prima di parlare di ''Casa nostra'', fare un breve ''excursus'' sulla vita politica ed economica mondiale degli ultimi anni visto che anche in Italia la Globalizzazione ha giocato un ruolo importante.

Sentimenti e ragione

Ma che ci ''azzecca'' l'invalido civile del video di cui sopra con quanto andiamo a trattare nelle prossime righe? Il minimo comune denominatore è LA TRUFFA!!! Questa parola evoca subito ricordi di MULTINAZIONALI italiane che hanno fatto crollare i risparmi di molti italiani accumulati con fatica, a volte nel corso di un'intera vita. E badate bene non si trattava di società finanziarie ma di produttori e venditori di latte (oltre che di fumo)! Avete capito bene: ''venditori di fumo'' perché ingannavano migliaia di risparmiatori falsificando i bilanci. Il riferimento alla Parmalat è evidente ma purtroppo non si tratta dell'unico caso di fallimento a livello mondiale (Enron, Worldcom, etc etc) di cui hanno pagato le conseguenze i piccoli risparmiatori. Chi di voi si comprerebbe mai un Rolex per 5000 euro senza il certificato di garanzia oppure sospettando che sia falso? Il primo principio del risparmiatore consapevole è non comprare niente sulla fiducia ma cercare di capire il ''prodotto'' e passare all'acquisto solo quando si ha la ''garanzia di aver adeguatamente capito''. Il Rolex lo compri affidandoti a un consulente/amico di fiducia solo dietro il rilascio di un certificato di garanzia e solo se sei in grado di leggere l'ora!!!
''Chi trova un amico trova un tesoro'' si diceva una volta: ma siamo proprio sicuri che oggi sia ancora così? La gente è ''stupida''! Nessuno si offenda ma il mio giudizio sulla ''stupidità'' è un concetto ''economico'' riferendosi al fatto che spesso la gente non attua scelte ''razionali''. Voglio dire che, diversamente da quanto hanno cercato di insegnarci diversi premi Nobel, le persone non sono ''razionali'' e spesso le loro scelte/azioni sono basate molto sull'istinto e sull'emotività. La Finanza Comportamentale si occupa di queste dinamiche che in questo articolo sarebbe lungo approfondire.
In questa sede mi interessa soltanto evidenziare un sentimento che ha molto contribuito alla crisi economica degli ultimi anni: questo sentimento si chiama AVIDITA'. La più grande truffa dell'ultimo secolo ad opera di MADOFF che prometteva investimenti elevati con lo schema Ponzi (sintetizzabile nel dare i rendimenti cliente con i soldi dell'ultimo cliente arrivato, i guadagni di un cliente derivano esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie) ci mostra nello stesso tempo quanto la gente sia avida e stupida. Avida perché un'altra regola fondamentale dei mercati finanziari è che ''nessuno ti regala niente per niente'', che a rendimenti elevati corrispondono rischi elevati e sono questi ultimi che dobbiamo decidere se accettare o meno man mano che ci si presentano e mettono alla prova la nostra capacità di sopportare le perdite e, soprattutto, il nostro portafoglio. Il risparmio è una strada con salite e discese, piena di curve, spesso pericolose, che bisogna affrontare con l'auto adeguata e con le giuste protezioni (cinture di sicurezza e airbag): se non si è adeguatamente equipaggiati e si soffre di mal d'auto è meglio andare a piedi! Il caso Madoff dimostra anche la stupidità e l'irrazionalità della gente perché lo schema Ponzi, così denominato perché ideato da un immigrato ITALIANO negli Stati Uniti, è un sistema di truffa utilizzato da molti anni (Ponzi è morto nel 1949) e nonostante questo la gente continua ancora oggi a cascarci. Chi è questa gente che si fa ingannare? Penserete che si tratti di sprovveduti, ignoranti e senza la possibilità di informarsi adeguatamente; al contrario, parliamo di persone con cultura medio/alta, con posizioni di un certo livello, dirigenti d'azienda, economisti, attori, tutti finiti nella rete dell'ex presidente del NASDAQ (Maddoff appunto). Pensate come si può ingannare facilmente le persone!

La cicala e la formica

Avidità vuol dire anche indebitarsi per vivere al di sopra delle proprie possibilità. Il DEBITO è stata la causa della Crisi del 2008. Gli Stati Uniti hanno vissuto sulle spalle del CONSUMATORE americano IPER-INDEBITATO per decenni e decenni. Quando questo meccanismo non ha potuto più funzionare, con lo scoppio della bolla immobiliare americana, è crollato come un castello di carte tutto il sistema DEBITO/CONSUMI. E qui rientrano ancora i MIRACOLI da cui siamo partiti all'inizio di quest' articolo. Nell'ultimo ventennio, il miracolo a cui tutti hanno creduto, o fatto finta di credere, tra cui banche, politici, economisti e acquirenti di case, è che i prezzi delle case debbano sempre aumentare all'infinito. Così però non è e così non è stato negli Stati Uniti. Perché nessuno ha previsto quello che è successo sul mercato immobiliare americano? Era possibile prevenire la crisi? Gli economisti e i ricercatori potevano essere in grado di avvisarci? Purtroppo anche quando si conoscono le ricette giuste per evitare lo scoppio delle crisi, non sempre c'è la volontà politica di attuarle perché gli INTERESSI ECONOMICI in gioco fanno in modo che si continui a ripetere gli errori del passato mettendo la ''polvere sotto il tappeto'' del tempo. E le soluzioni vengono sempre rimandate. Questo rimandare le soluzioni dei problemi fa sì che si passi da una Bolla speculativa ad un'altra. Di bolla in bolla: è stato questo il modo di risolvere le crisi economiche negli ultimi 20 anni.
Così siamo passati dalla Bolla del mercato immobiliare gonfiata dal debito privato alla bolla del Debito Pubblico perché gli Stati sono dovuti intervenire per ''salvare'' le aziende e le banche che erano ''troppo grandi per fallire''. Così come in natura le ''piante si potano in modo che crescano meglio'', le aziende andrebbero fatte fallire se diventano inefficienti per la collettività ma se diventano troppo grandi i politici ne diventano, nolenti o dolenti, ostaggi. Oggi gli Stati Occidentali devono affrontare il problema del Debito Pubblico, problema in cui l'Italia è stato un ''precursore'', ma devono far fronte anche all'accelerazione di un processo in corso da anni e che la Crisi del 2008 ha accelerato: la fuga delle aziende verso le aree emergenti dove il costo del lavoro è molto più basso e c'è più possibilità di fare profitti. Nel 2008, quando è venuta a mancare la fiducia nel sistema DEBITO/CONSUMI americano, le imprese hanno tagliato in maniera netta la PRODUZIONE INDUSTRIALE iniziando a licenziare. In Italia molte piccole imprese hanno chiuso e chi è rimasto aperto è sopravvissuto ridimensionando la propria attività in maniera drastica e riducendo il personale.
Per chi, invece, come le AZIENDE MULTINAZIONALI ha potuto fare affidamento su un MERCATO GLOBALE la questione è stata leggermente diversa. La crisi è stata la ''scusa'' per delocalizzare la produzione dove il costo del lavoro è più basso migliorando addirittura i propri profitti in presenza di un tasso di disoccupazione sempre più elevato.

E siamo all'Italia

In Italia è emblematico il caso FIAT. Le multinazionali come la FIAT possono in un colpo solo cambiare MERCATI DI PRODUZIONE e MERCATI DI SBOCCO per il ''consumo'' della propria produzione. Lo Stato italiano non ha più le risorse economiche per elargire aiuti gratuiti al fine di trattenere in Italia produzioni altamente inefficienti e aumentare il sistema clientelare; allora via dall'Italia. Questo processo è irreversibile? Gli economisti sono divisi. C'è chi afferma che i MERCATI EMERGENTI sostituiranno i MERCATI OCCIDENTALI come CONSUMATORI FINALI della produzione delle AZIENDE MULTINAZIONALI, altri affermano che le aree emergenti, pur con tassi di crescita economica sorprendenti nell'ultimo decennio, hanno basato la loro economia in modo preponderante sulla crescita delle ESPORTAZIONI verso i paesi occidentali. La loro crescita è quindi stata ipertrofica, basata soltanto su una gamba della crescita (le esportazioni) e non sviluppando anche i CONSUMI INTERNI perché la popolazione non è sufficientemente ricca (scarso potere d'acquisto visti i bassi stipendi che percepiscono) ed, inoltre, è priva di un sistema di sicurezza sociale adeguato.
Difficile dire chi avrà ragione. In un mondo Globale e, pertanto, COMPLESSO qual è quello in cui ci troviamo, la previsione è un esercizio destinato al fallimento. Di certo il mondo sta cambiando, anzi siamo nel bel mezzo di un cambiamento e quello che possiamo fare è parteciparvi attivamente con un maggiore impegno sociale e politico. Purtroppo, in Italia sembra che la gente pensi solo al gratta e vinci e al win for life illudendosi ancora che un MIRACOLO possa risolvere tutti i problemi. Ma i MIRACOLI riguardano soltanto pochi come ci insegna la statistica: uno su 3,5 milioni nel caso del win for life o se volete 10 su 35 milioni o se volete 20 su 70 milioni!!! Ci vorrebbe allora un vero MIRACOLO ITALIANO!

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