IL CANTO COME RITRATTO DI UNA NAZIONE di Pepi Burgio

St. James infirmary è un blues dalla genesi controversa (c’è chi ritiene che origini da un traditional irlandese del XVIII secolo), reso celebre nel 1928 dall’interpretazione di Louis Armstrong.

Dice di un uomo che va a trovare la propria donna, so cool, so sweet, so fair, adagiata sul freddo tavolo di un obitorio.

Misty è un pezzo musicale di rara bellezza composto nel 1954 da Errol Garner e successivamente trasformato in canzone con il testo di Johnny Burke.

Lucille, infine, è un magnifico Rock and Roll composto nel 1957 da Little Richard e Albert Collins. Sul testo, coerente con la tradizione del genere, meglio sorvolare, quanto al resto, impossibile resistervi. 

I tre sono soltanto alcuni dei tanti, tantissimi brani che Bob Dylan evoca, assieme a numerose stelle del cinema, nel suo imponente Murder most foul; per comporre una pastorale americana, un probabile testamento spirituale che coglie nell’assassinio di JFK, shot down like a dog in broad daylight, lo start simbolico di una lenta e inarrestabile decadenza. All’era dell’Acquario succede il tempo dell’Anticristo che inaridisce le coscienze, spegne gli slanci, raffredda i cuori; dacché a Dallas l’anima di una nazione è stata strappata via.

A mister Tamburin, malgrado le rovine nebbiose del tempo, Dylan chiede una volta ancora di intonare un canto, per riannodare quel sentimento popolare che in esso radica una parte consistente dell’identità americana.

Al cuore, alle sue ragioni, un tempo così chiedeva Ezra Pound:

La sua risposta, come vento e suono di liuto

Come vago lamento nella notte

Che non mi dà riposo, dice sempre:

Un canto, un canto”.

Murder most foul, un po’ lamento e un po’ canzone, un po’ elegia e un po’ preghiera, è una storia lunga un secolo, narrata col linguaggio della musica; e come ogni capolavoro, prima frastorna e poi trascina.

Da Dylan ancora un segno di attenzione, d’affetto, diretto, per giunta: Stay safe, stay observant and may God be with you.

Così ha commentato sulla rete una donna americana: “Fantastic, just when we need him the most”.

 

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